La Villa sorse nel 1925 opera di una collaborazione tra gli architetti Burisi e la consulenza artistica di Lionello Venturi. Lo spunto originario impostava una ordita esercitazione eclettica sulle rovine delle antiche fortificazioni della Repubblica di Genova, risalenti al XII secolo, oggetto di successive e ripetute trasformazioni sino alla trasformazione del 1810.

Di rilievo l'uso della pietra locale che viene impiegata quale elemento di supporto e amalgama per un incredibile accostamento dei più disparati ed eterogenei reperti archeologici: capitelli, transenne, portali, finestre, ecc.. delle più svariate provenienze, stili ed epoche, vengono impiegati con estrema disinvoltura per creare un ambiente non privo di una originale quanto singolare suggestione.

In particolare il complesso che si articola in tre corpi distinti, presenta elementi di reimpiego nel cosidetto Castello dei Lecci, zona nord-ovest, con l'uso di elementi romanici e di derivazione egizia e pregevoli reperti lapidei Abruzzesi e Pugliesi del XII secolo. Particolare l'uso della pietra di Finale grezza e lucidata. Di grande interesse il grande parco che occupa buona parte della cosidetta "ISOLA" di Sestri Levante che raggruppa lungo una suggestiva passeggiata a picco sulla scogliera, essenza mediterranea di grande interesse botanico. Quasi un manuale che elenca, in uno spazio limitato, tutto il mondo della Macchia Mediterranea.

Spicca un'ampia cava naturale, circondata da cipressi e lecci secolari dove recentemente è stato allestito un grande teatro e una importante rassegna musicale. Al centro del parco la torre detta di Marconi dalla quale lo scienziato fece i primi e più importanti esperimenti radio.